März 26

Riprenderti la tua vita evitando un burnout

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"Cosa c’è ancora?"
Mi giro nel letto.

Cerco di nascondermi sotto le coperte.
Sono le 3:30 e mia figlia di 8 mesi si sta lamentando.
So già che questa volta il ciuccio non l’aiuterà. È ora della poppata.
Girarmi e nascondermi non mi aiuta.

Dall’altro lato c’è mio figlio di 2 anni e mezzo che sembra posseduto da un mostro. Ha il raffreddore e si è riaddormentato forse mezz’ora fa.
Più in là il mio compagno. O sarà veramente lui? Sembra piuttosto uno zombie.
È una lunga notte - faticosa ed estenuante. E fra meno di 3 ore la sveglia ci sveglierà di nuovo tutti.

E il tempo per noi stessi dov’è finito?
Un’utopia!
Tutto è cambiato drasticamente 8 mesi fa in sala parto. Nel momento in cui i figli si sono duplicati. Uno per ciascuno.
Tutta la nostra routine quotidiana è letteralmente esplosa - niente è più lo stesso.
La mia vita come l’avevo riconquistata, spazzata via come un castello di sabbia.
Cerco e ricerco di rimettermi in carreggiata.
Non riesco.
Non ho più abbastanza tempo per niente.
Lo stesso vale per il mio compagno.
Lui almeno riesce a ritagliarsi qualche oretta per allenamento e partita di calcio.
Ma tutto di fretta. Come ad elaborare meccanicamente una lista di cose da fare.
Giorno per giorno.

Ti riconosci in questo?

burnout genitoriale

Senti la mancanza della tua vita prima dei figli?
La sera crolli sul divano dalla stanchezza e tuttavia ti sembra di non aver concluso nulla?
Di non riuscire ad essere ciò che vuoi in nessun campo? Né con la famiglia né con il lavoro?
 
Benvenuto nel club. Sono mamma di 2 figli, 2 cani, 1 gatto, ho un compagno, sono una libera professionista a tempo pieno, mi occupo in gran parte della famiglia e della casa e ho anche delle passioni tutte mie.

Agire e non sopravvivere

riprenderti la tua vita

La vita con l’arrivo di un figlio cambia drasticamente.
Per noi è stata difficile, ma col passare del tempo e molta pazienza, il mio compagno e io abbiamo ritrovato una nostra routine individuale.
Con l’arrivo di nostra figlia invece tutto si è reso ancora una volta più complicato.
Prima, una volta messo a nanna il primogenito, noi tornavamo ad essere in due.
Con due, se uno fa la nanna, l’altro ha bisogno di te e viceversa. Se ci ritroviamo la sera sul divano, di solito è tardi e siamo troppo distrutti anche solo per scegliere un film più impegnativo.
Riappropriarci di una vita tutta nostra ci sembrava proprio impossibile.

Ecco, quindi, i 15 modi per riprenderti la tua vita prima che sia troppo tardi:

1) Osservare

Un modo semplice per capire come riappropriarti della tua vita ed evitare un burnout genitoriale è fermati, respirare profondamente e osservare.
Dove ti trovi in questo momento della tua vita?
Cosa ti dà soddisfazioni?
Cosa invece ti stanca?

2) Organizzazione famigliare

Può sembrare banale, ma genitori si è in due. Non è un comandamento scritto che sia solo un genitore a dover fare tutto. Siamo partner equivalenti. Per vari motivi, di solito è uno dei due a farsi carico di più impegni. Ha dunque il diritto di essere supportato dall’altro. Ma ciò non deve poi portare a sua volta al burnout l'altro genitore. Facendo così entreremmo in un circolo vizioso. Un passo per riprenderti la tua vita, può essere l'organizzarvi in famiglia. Cerca di fare un piano generale sulla vita quotidiana con il tuo partner. Includete nelle cose da fare anche il tempo che vi servirebbe per voi stessi e lavorate solo dopo sull’attuazione concreta del piano. Ciò ti aiuta ad esprimere tutto ciò di cui avresti bisogno o che sogneresti di portare avanti. Insieme poi analizzerete le priorità e le tempistiche reali in base alla vostra vita familiare.
Nel mio caso, è il mio compagno a prendersi 2 ore di riposo giornaliero. A queste si aggiungono 2 giornate settimanali di smart working e che abbiamo programmato in modo tale che io abbia due giorni fissi in cui pianificare del tempo tutto per me. Questo tempo poi lo sfrutto secondo le mie esigenze (attività inerenti al lavoro, cose che voglio fare in casa oppure anche solo per un semplice bagno rilassante). Dall’altro lato abbiamo cercato di mantenere gli impegni così da permettere al mio compagno di andare ad allenamento due volte la settimana. La partita nel fine settimana poi l’abbiamo trasformata in una gita di famiglia in cui incontrare altri bimbi dei compagni di squadra. Per me invece è diventato un ulteriore momento concreto per stare con altri adulti.

3) Auto accettazione

Chi sei?
Quali sono i tuoi sogni? Le tue passioni?
Accettare sé stessi signigica accettare che esistiamo anche noi. Voler riappropriarti della tua vita individuale non ti rende un pessimo genitoro. Anzi! Ti rende ancora migliore! Anziché farti prendere dal senso di colpa, hai mai provato a pensare all'esempio positivo che stai mostrando loro? Vedere mamma e papà felici, appagati, sereni? E vedere direttamente dalle persone di cui si fidano di più che tutto è possibile?

4) STOP al senso di colpa!

stop al senso di colpa

Il modo migliore per evitare di riappropriarti della tua vita, è farti controllare dal senso di colpa. Verso la tua famiglia, i tuoi amici, il cane e il gatto e verso te!
Fermati!
Se ti prendi del tempo per te stesso, allora goditelo.
Se per qualunque motivo non riesci, non farti prendere dal senso di colpa, perché oggi non sei riuscito.
Affrontare il calendario delle cose da fare per te con stress e costrizione porta solo negatività. Prima o poi inizierai a evitarlo automaticamente, perché assocerai solo emozioni negative.

Qualunque cosa tu abbia in mente di fare, deve soprattutto portarti gioia.
Ricordati che stai cercando di cambiare qualcosa nella tua routine di frustrazione, non di aggiungerne altra! Quindi, prendi la cosa seriamente, ma non stressarti!

5)  Avere pazienza

Soprattutto con noi stessi.
Genitori non si diventa in un solo giorno e così ci vuole anche tempo per capire la migliore strada nuova per noi e per la nostra famiglia.
Non scoraggiarti se proprio nel momento in cui stai facendo un passo per riprenderti la tua vita individuale, un contrattempo legato alla tua famiglia ti impedisce a fare ciò che volevi e come lo volevi.
Dai tempo al tempo!

6) Provare, provare, provare

Niente è per sempre.
Fai un piano e provalo subito.
Poi analizza cosa ha funzionato e ripianifica ciò che non è andato bene.

7) Sei tu il capo

Vuoi riprenderti  la tua vita?
Sei tu a decidere se continuare ad essere vittima giustificandoti con frasi come “non ho tempo” e “ormai è troppo tardi”.
Alzati e cammina!
Rifletti cosa ti serve per stare meglio e come potresti attuarlo.
Parlane con la tua dolce metà o chi ti può essere di supporto e agisci!

8) Individuare i perditempo

individuare i perditempo

Molte volte siamo sovraccarichi di impegni e pensieri che neanche ci appartengono. Ciò comprta molto stress e frustrazione e può portarci direttamente ad un burnout.
Quali attività o persone ti portano avanti nella tua strada?
Quali invece si mangiano tempo prezioso per te e di conseguenza per la tua famiglia?

9) Parlare, parlare, parlare

Vuoi riprenderti la tua vita senza venir meno alla tua famiglia?
Coinvolgi la tua dolce metà o chi ti può supportare con i bambini.
Parla del disagio e della frustrazione che provi, cosa sogni e di cosa avresti bisogno per poterlo realizzare.
Estendi la comunicazione anche e soprattutto ai tuoi amici, la famiglia allargata, ai colleghi.
A seconda di cosa tu voglia fare, avvisa perché non avrai più tempo o perché non potrai più esserci per determinate richieste. Non solo ti aiuterà ad evitare domande e stress inutile (vedi anche punto 8 – perditempo), ma forse aiuterà anche gli altri a seguirti nel fare qualcosa per sé stessi.

10) Cogli l'attimo

Osserva anche i più piccoli spazi di tempo in cui dedicarti a te stesso e fallo!
Insomma, se ti manca il leggere un bel libro, fai in modo di averlo sempre con te e nella necessità leggi anche mentre sei sul vasino.

11) Sei un gallo o un’aquila?

giorno o notte

Ti riesce meglio alzarti molto presto o tirare avanti fino a tardi?
Forse hai la fortuna che la tua dolce metà sia l’opposto e potete organizzarvi di conseguenza?
Io, ad esempio, in primavera mi carico d’energia, mentre in autunno mi ritiro nel letargo.
Il mio compagno è l’opposto, quindi mentre io mi sveglio un po’ prima la mattina per realizzare le mie cose, lui la sera finisce i lavori in casa che non sono riuscita a fare io.

12) Quanto sei disposto a sacrificare?

Se stai seguendo PaMaLAB e stai leggendo questo articolo, probabilmente non vuoi sacrificare la tua famiglia.
Come sarebbe invece passare ad un lavoro part-time? Ritagliandoti anche solo qualche ora alla settimana?
Oppure un congedo parentale? Lo sapevi ad esempio che il congedo si può prendere anche ad ore?

Per dare a me la possibilità di diventare libera professionista e seguire un lavoro e uno stile di vita che mi rende una mamma presente e felice, noi abbiamo optato per una via di mezzo.
Ho lasciato un posto fisso, lavorando solo qualche ora la settimana da casa. Ciò mi ha permesso di stare tutto il giorno con i miei figli e seguire di più la strada verso il lavoro che avrei poi preso in mano a tempo pieno.

Forse per vari e ovvi motivi non puoi permetterti di ridurre il tempo lavorativo.
Pensa a cosa puoi sacrificare?
Forse odi il tuo lavoro e per ritagliarti qualche periodo rilassante spendi una montagna di soldi per una vacanza?
Una possibilità potrebbe essere ridimensionare il budget vacanza per un pò, mentre investi in una formazione che col tempo ti aiuta a cambiare lavoro o ruolo all’interno del tuo posto di lavoro.

Insomma, le vie sono tante, devi solo avere chiaro cosa tu voglia e possa sacrificare per migliorare la tua situazione a lungo termine. 

Ricordati che la negatività come anche la positività sono contagiosi: se sei felice tu, lo saranno anche i tuoi cari.
E non solo, perché ti vedono felici, ma perché il tuo agire porta a sua volta ad agire gli altri.

13) Impara a dire di no

Fai ciò che è importante. Le cose urgenti di solito si dissolvono da sole.
Crea una lista di priorità e concentrati su quello che hai deciso di prendere in mano in questo momento.
Hai preso due ore libere da dedicare ai tuoi figli, ma la collega ti chiama per un quesito urgente?
Valuta quanto sia importante per te e di conseguenza per la tua famiglia! Rimanda ciò che può essere urgente solo per gli altri.
Vedrai che, anche se all’inizio un po' sbalordita, la collega troverà sicuramente un’altra via per risolvere il suo problema.
Si rivolgerà a qualcun altro, farà da sola oppure aspetterà che tu abbia tempo.

14) Spreca il tuo tempo con saggezza

spreca il tempo con saggezza - burnout genitoriale

Tieni sempre a portata di mano una lista delle cose per te più importanti.
Se non hai voglia di farne una, usa il tempo stabilito per portare avanti una cosa comunque inerente.
Attenzione quindi a non cadere nella tentazione di fare una lista troppo lunga e diversiva.
Fanne una con 4-5 punti più importanti e in relazione tra di loro.
Io, ad esempio, oltre a preparare e pubblicare un articolo per il blog, "spreco" il tempo a disposizione per cercare l’immagine perfetta, per cercare una citazione, lavorare ai post inerenti, e così via.

15) Non pianificare troppo

Stai cercando di riprenderti la tua vita, quindi sii gentile.
Inizia con un momento preciso, fissalo nel calendario, ma non importi subito di scrivere il tuo bestseller durante la prima ora.

La tua storia

Raccontami la tua storia.
Cosa ti ha aiutato a dedicarti tempo?
Cosa ti sta bloccando?
Non vedo l'ora di sentire cosa hai da raccontare. Aspetto con ansia il tuo commento.

Esistere come individui anche con figli e un lavoro?
È possibile.
Realizziamolo insieme.
Se vuoi scoprire di più, visita il mio sito www.pamalab.com

E ricorda: non è MAI troppo tardi.


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